Beschreibung
Monastero buddista a Pisa devastato da un incendio Lincendio ha distrutto la sala grande di meditazione e moltissimi incunaboli, testi antichi e statue. Nessun ferito. Le fiamme bruciano il monastero buddista e i monaci assistono pregando, senza poter far nulla. Pomaia, piccolo centro collinare vicino a Pisa, ospita uno dei monasteri buddisti più importanti dEuropa. Poco prima delle 7 di mattina un incendio lo ha parzialmente distrutto. È stato un disastro: nel rogo, innescato probabilmente dal corto circuito di alcune lucine che circondavano laltare nella sala di meditazione, sono andati persi anche alcuni testi tibetani antichi, alcune immagini del Buddha - una del XIX secolo - suppellettili. Il fuoco ha bruciato tutto: laltare, le statue, i cuscini rituali. Il calore ha fatto «saltare» il tetto, ha buttato giù le travi e i travicelli di legno. L'ALLARME DI UN MONACO - A dare lallarme è stato un monaco che ha visto uscire il fumo: subito sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno iniziato le opere di spegnimento. I monaci si sono riuniti in preghiera. Alla fine, la grande sala di meditazione (il gompa) era completamente distrutta, distrutti i testi sacri, i quadri, le statue, laltare. «Un disastro», ha detto il monaco che presiede listituto intitolato al Lama Tsong Khapa, Raffaele Longo. I DANNI - Ammontano a oltre un milione di euro i danni provocati dallincendio che si è sviluppato questa mattina, poco dopo lalba, all'interno della sala di meditazione del monastero buddista di Pomaia. Le fiamme, secondo quanto appreso, hanno sfondato anche il tetto del monastero oltre ad aver distrutto preziosissimi testi tibetani molto antichi. I monaci escludono che si sia trattato di fuoco provocato da candele perchè in quella sala, per motivi di sicurezza, candele non ne vengono più accese da tempo. UNA SOTTOSCRIZIONE - I monaci hanno aperto una sottoscrizione per poter ristrutturare il tempio «perchè da soli - ha detto Longo - non ce la possiamo fare». E la comunità di Pomaia - trecento anime - si è stretta subito attorno ai monaci. Il monastero buddista di Pomaia è considerato uno dei monasteri più importanti dellOccidente. In 32 anni di esistenza, il Dalai Lama vi si è recato in visita varie volte. Con Tenzin Ghiatso è salito a Pomaia anche Richard Gere e molti altri personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura che aderiscono alla dottrina tibetana, come Carla Gravina e anche Sergio Cusani, ex principale imputato della prima Tangentopoli. Con loro tanti altri: ma i monaci, sui loro nomi, oppongono una ferrea privacy limitandosi a sottolineare che molti frequentano sia il monastero che il master di cinque anni di approfondimento della scienza della mente. «OGNI GRANDE MONASTERO HA AVUTO UN GRANDE PROBLEMA» - Tra gli ospiti tibetani illustri anche alcuni dei tutori del Dalai Lama. Tra loro, Ling Rinpoce, uno dei Lama più accreditati. Oggi è arrivato a Pomaia uno dei lama più vicini a Tenzin Ghiatso: Dagri Rinpoce. Il maestro ha raccolto i monaci attorno a sè e ha detto loro: «Ogni grande monastero ha avuto un grande problema». Quello di Pomaia sarà la ricostruzione e la ricomposizione della biblioteca di testi sacri, incenerita dal rogo. 26 dicembre 2008






